È un progetto interculturale che mira ad avvicinare il patrimonio artistico nazionale ai nuovi italiani provenienti da tutto il mondo.

Si chiama Amir (che in arabo significa ‘giovane principe’) e sta per Accoglienza musei inclusione relazione: è un programma sperimentale – avviato nel 2018 e tuttora in corso – che coinvolge giovani migranti nelle attività di accompagnamento e di mediazione culturale nel circuito di alcuni importanti musei di Firenze e dintorni.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al corso di preparazione sono afgani, tunisini, egiziani, maliani, gambiani, marocchini, camerunensi, colombiani, nigeriani, venezuelani, senegalesi, ivoriani, peruviani, ghanensi, romeni, guineani, pakistani, cinesi. Tutti migranti in regola con il permesso di soggiorno ai quali viene riconosciuto un rimborso di 500 euro lordi (400 netti), regolarmente versato con ritenuta d’acconto. Le visite sono svolte in italiano e su richiesta in inglese, francese, spagnolo, arabo e nelle lingue madri dei mediatori Amir.
Attualmente coinvolge sette musei a Firenze e Fiesole (Museo e Area archeologica di Fiesole, Museo Bandini, Museo Primo Conti, Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo degli Innocenti, Museo dell’Opera del Duomo | progetto Stazione Utopia).
In occasione dell’Estate Fiorentina 2019, il progetto ha coinvolto per la prima volta anche il Giardino di Boboli, grazie a una collaborazione con la Galleria degli Uffizi e l’Orto Botanico insieme al Sistema Museale dell’Università di Firenze.

Per saperne di più: www.amirproject.com/

www.firenzetoday.it/cronaca/progetto-amir-migranti-accompagnatori-musei.html